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Frangisole: la guida completa alle schermature solari di facciata in alluminio
·11 min di lettura

Frangisole: la guida completa alle schermature solari di facciata in alluminio.

Tutto quello che progettisti, architetti e committenti devono sapere sui frangisole — cos'è, fissi vs orientabili, requisiti strutturali, materiali e come dimensionarli correttamente.

Brise-soleil (dal francese "frangi-sole") è il sistema di schermatura solare di facciata — lame in alluminio orizzontali o verticali davanti alle vetrate per controllare il guadagno solare, l'abbagliamento e il surriscaldamento. Una delle strategie di raffrescamento passivo più antiche e più efficaci dell'architettura moderna, resa popolare da Le Corbusier negli anni '30 e oggi standard sui progetti commerciali a basso consumo.

Cos'è un frangisole

Un dispositivo di ombreggiamento di facciata: array di lame, pinne o pannelli montato all'esterno dell'edificio, quasi sempre davanti alle vetrate. L'angolo e il passo delle lame sono studiati perché la luce solare diretta venga bloccata nelle ore di punta mentre la luce naturale e la vista verso l'esterno restino.

Configurazioni: fissi, orientabili (rotazione delle lame), scorrevoli (pannelli che traslano lungo guide).

Frangisole fissi vs orientabili: pro e contro

La domanda numero uno dei progettisti. Risposta onesta: i fissi vincono su costo e durata, gli orientabili vincono sulle prestazioni annuali.

Frangisole fissi

Pro: nessuna parte mobile → vita utile 25–50 anni senza manutenzione meccanica; costo iniziale più basso; calcolo strutturale più semplice (sola statica vento); ritmo architettonico forte; nessuna alimentazione richiesta.

Contro: angolo di compromesso (la geometria peggiore d'estate domina, ma blocca anche il sole d'inverno desiderato); nessuna regolazione post-installazione; riduzione del 25–40 % della luce naturale tutto l'anno.

Frangisole orientabili / scorrevoli

Pro: ottimizzazione tutto l'anno (aperti d'inverno per guadagno solare, chiusi d'estate per ombra); controllo utente o BMS; punteggi LEED/CASBEA superiori; miglior daylighting.

Contro: costo 1,5–2× il fisso; manutenzione meccanica ogni 5–10 anni; alimentazione richiesta; calcolo strutturale più complesso.

Quando scegliere cosa

- Uffici, ristoranti, hotel, facciata sud-ovest → orientabili. Il guadagno solare domina il carico di raffrescamento. Ritorno energetico in 5–8 anni. - Residenza a nord o est → fissi. Esposizione solare limitata, complessità non giustificata. - Restauro storico → fissi (vincoli di soprintendenza). - Budget contenuto, monorientamento → fissi.

Requisiti strutturali (UNI EN 1991)

La normativa di riferimento è la UNI EN 1991-1-4 per i carichi del vento, integrata da UNI EN 1090-3 per l'esecuzione di strutture in alluminio.

Carico vento

1. Velocità di base del vento per il sito di progetto (annesso nazionale italiano). 2. Categoria di esposizione in base ad altezza dell'edificio e contesto. 3. Coefficienti di forza per array di lame (Cf = 1,6–2,4 secondo passo e angolo). 4. Verifica del pannello E del fissaggio. La maggior parte dei guasti riguarda la staffa, non la lama.

Per un pannello tipico 3 m × 1,5 m a fissaggio fisso in Italia centrale: pressione di progetto 0,8–1,6 kN/m². Esigi una relazione di calcolo strutturale specifica del progetto dal fornitore — non un certificato generico.

Dilatazione termica

Alluminio: 0,024 mm/m/°C. Un pannello 6 m si muove 5–7 mm tra estate e inverno. Le staffe devono accomodare questo movimento con fissaggi scorrevoli su un'estremità per pannello — altrimenti si genera tensione e le staffe cedono per fatica.

Fissaggio al supporto

Modalità di guasto più trascurata: - Calcestruzzo: ancoranti meccanici con ETA. - Muratura: ancoranti chimici, mai tasselli e viti. - Acciaio: staffe saldate o bullonate con calcolo. - Parete ventilata / cappotto: passanti al filo interno con manicotti taglia-termico.

Esigi sempre un prova di estrazione (pull-out test) sul supporto reale prima di chiudere un cantiere in altezza.

Materiali

Standard: alluminio 6063-T5 — resistenza a trazione 185 MPa, 0% assorbimento d'acqua, verniciatura Qualicoat Classe 2 per stabilità UV 15+ anni, riciclabile a fine vita.

WPC è generalmente inadatto — dilatazione termica 8–15 mm/m contro 0,024 mm/m/°C dell'alluminio. Le lame in WPC si imbarcano sotto sole estivo.

Frangisole nella gamma LuxaShade

- [Frangisole fissi](/it/products/brise-soleil/fixed) — lame in alluminio statiche. - [Frangisole scorrevoli](/it/products/brise-soleil/sliding) — pannelli su guide. - [Frangisole pieghevoli](/it/products/brise-soleil/folding) — pannelli incernierati.

Ogni sistema è fornito con relazione di calcolo strutturale UNI EN 1991 e marcatura CE.

Conclusione

Il frangisole è una delle strategie di raffrescamento passivo più efficaci dell'architettura contemporanea. La scelta tra fisso e orientabile dipende dall'orientamento, dalla flessibilità d'uso e dal budget — ma in entrambi i casi una relazione di calcolo specifica del progetto secondo UNI EN 1991 è il requisito che separa un'installazione da 30 anni da una delusione di 10.

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